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Matteo ErreraCTO
“Le informazioni sono tutte sul sito.” Quante volte questa frase viene pronunciata da chi lavora in un’azienda, in un Comune, in una struttura sanitaria o in un’organizzazione? Eppure, ogni giorno continuano ad arrivare telefonate, email e messaggi che chiedono esattamente le stesse cose.
Le informazioni ci sono, ma non si trovano
- “Quali sono gli orari?”
- “Dove trovo questo documento?”
- “Come posso prenotare un appuntamento?”
- “Quali documenti devo presentare?”
- “A chi devo rivolgermi?”
Nella maggior parte dei casi il problema non è che l’informazione manchi. Al contrario, spesso è già presente sul sito web.
Il vero problema è un altro: trovarla rapidamente.
Con l’aumentare dei contenuti, dei servizi digitali e delle pagine pubblicate, cercare un’informazione può diventare frustrante anche per gli utenti più esperti.
È qui che un assistente virtuale basato sull’intelligenza artificiale può cambiare il modo in cui le persone accedono alle informazioni.
Quando un sito cresce, trovare le informazioni diventa più difficile
Ogni organizzazione tende ad arricchire il proprio sito nel tempo.
Nuovi servizi, nuove pagine, documentazione, regolamenti, FAQ, news, modulistica e contenuti vengono pubblicati continuamente.
È un’evoluzione naturale.
Il problema è che, più aumenta il patrimonio informativo, più cresce il rischio che gli utenti abbiano difficoltà a orientarsi.
Anche un sito ben progettato può diventare complesso quando contiene centinaia o migliaia di pagine.
L’utente, però, non vuole esplorare il sito: vuole trovare rapidamente una risposta.
Perché il motore di ricerca interno spesso non basta
Molti siti mettono a disposizione un motore di ricerca.
È uno strumento utile, ma non sempre sufficiente.
Chi cerca un’informazione deve spesso indovinare le parole giuste da utilizzare.
Basta una formulazione diversa, un sinonimo o un errore di digitazione perché i risultati siano poco pertinenti o addirittura assenti.
Ad esempio, una persona potrebbe cercare:
mentre la pagina del sito è intitolata:
- “Dichiarazione di trasferimento della residenza.”
Oppure potrebbe digitare:
mentre il servizio è pubblicato come:
- “Ristorazione scolastica.”
Dal punto di vista dell’utente, la risposta esiste.
Dal punto di vista del motore di ricerca, quella domanda potrebbe non essere sufficiente per trovarla.
Come cambia la ricerca con un assistente AI
Un assistente virtuale AI affronta il problema in modo diverso.
Invece di chiedere all’utente di trovare la parola chiave corretta, cerca di comprendere il significato della domanda.
Una persona può scrivere semplicemente:
- “Come rinnovo la carta d’identità?”
- “Dove pago la mensa?”
- “Vorrei prenotare una visita.”
- “Come posso ottenere un certificato?”
L’assistente interpreta la richiesta in linguaggio naturale e individua le informazioni più pertinenti tra i contenuti disponibili.
L’esperienza cambia completamente.
L’utente non deve più adattarsi alla struttura del sito: è il sistema che si adatta al modo in cui le persone fanno domande.
Un esempio concreto: il sito di un Comune
Immaginiamo il portale di un Comune.
Sono presenti centinaia di pagine dedicate a servizi, uffici, regolamenti, eventi, bandi, modulistica e notizie.
Un cittadino vuole sapere quali documenti servono per richiedere la carta d’identità elettronica.
Ha due possibilità.
La prima consiste nel navigare tra menu, uffici e servizi fino a trovare la pagina corretta.
La seconda è scrivere semplicemente:
“Quali documenti servono per rifare la carta d’identità?”
L’assistente virtuale interpreta la domanda e restituisce direttamente le informazioni richieste, indicando eventualmente anche il link alla pagina ufficiale del servizio.
L’obiettivo non è sostituire il sito, ma rendere più semplice l’accesso ai contenuti già pubblicati.