7 minChatbot AIIntelligenza ArtificialeRunTipCustomer ExperienceAssistente Virtuale
Matteo ErreraCTO
“Le informazioni sono tutte sul sito.”
Il problema non è l’assenza delle informazioni
È una frase che molte aziende ripetono quando clienti o utenti contattano l’assistenza per chiedere gli orari di apertura, come effettuare un reso, quali documenti servono per una pratica o come prenotare un servizio.
Nella maggior parte dei casi il problema non è l’assenza delle informazioni, ma la difficoltà nel trovarle nel momento in cui servono.
Menu di navigazione complessi, motori di ricerca interni poco efficaci e pagine ricche di contenuti rendono spesso più semplice aprire una chat, inviare un’email o telefonare.
È proprio in questo contesto che un chatbot basato sull’intelligenza artificiale può fare la differenza.
Ridurre un chatbot AI a un semplice strumento per rispondere alle FAQ, però, è ormai limitante. Oggi queste soluzioni possono svolgere un ruolo molto più ampio, aiutando aziende e organizzazioni a rendere più semplice l’accesso alle informazioni e ai servizi.
Cos’è un chatbot AI
Un chatbot AI è un assistente conversazionale che utilizza l’intelligenza artificiale per comprendere le domande formulate in linguaggio naturale e fornire risposte coerenti con le informazioni a cui ha accesso.
A differenza dei chatbot tradizionali, che funzionano attraverso regole predefinite o percorsi rigidi, un chatbot AI interpreta l’intenzione dell’utente e cerca la risposta più pertinente.
Questo permette alle persone di formulare le proprie richieste in modo spontaneo, senza dover utilizzare parole chiave specifiche o seguire percorsi obbligati.
Naturalmente, la qualità delle risposte dipende dalle informazioni disponibili e da come il sistema è stato progettato, configurato e aggiornato.
Oltre le FAQ: un nuovo modo di accedere alle informazioni
Per molti anni i chatbot sono stati utilizzati quasi esclusivamente per rispondere alle domande frequenti.
Oggi il loro ruolo può essere molto più ampio.
Un chatbot AI può aiutare gli utenti a orientarsi tra grandi quantità di informazioni, recuperando rapidamente ciò che cercano senza costringerli a navigare tra decine di pagine.
Pensiamo, ad esempio, al sito di un Comune.
Un cittadino potrebbe chiedere:
- “Come rinnovo la carta d’identità?”
- “Dove posso richiedere un certificato di residenza?”
- “Quali documenti servono per iscrivere mio figlio alla mensa?”
Invece di cercare manualmente la risposta sul portale istituzionale, il cittadino può formularla direttamente al chatbot, che restituisce l’informazione più pertinente.
Lo stesso principio vale per aziende, università, strutture sanitarie, musei e organizzazioni che gestiscono un elevato numero di contenuti.
Un supporto ai clienti… ma anche ai dipendenti
Quando si parla di chatbot si pensa quasi sempre al servizio clienti.
In realtà, molte organizzazioni utilizzano assistenti conversazionali anche per facilitare l’accesso alle informazioni interne.
Un dipendente potrebbe chiedere:
- “Come richiedo un giorno di ferie?”
- “Dove trovo il regolamento aziendale?”
- “Qual è la procedura per aprire un ticket IT?”
In questo modo il chatbot diventa uno strumento di supporto quotidiano anche per il personale, contribuendo a semplificare l’accesso alla documentazione aziendale.