7 minAudioguide AIMuseiTurismo culturaleAccessibilitàRunPlayIntelligenza Artificiale
Aurelia Vittoria BranconiChief Communication Manager
Per molti anni le audioguide hanno avuto un funzionamento piuttosto semplice: lo stesso percorso, gli stessi contenuti e lo stesso racconto per tutti i visitatori. Oggi le aspettative sono cambiate. Chi visita un museo, un borgo o un sito archeologico desidera vivere un’esperienza sempre più coinvolgente, adatta ai propri interessi, alla propria lingua e, in molti casi, anche al tempo che ha a disposizione.
Cosa si intende per audioguida AI?
L’intelligenza artificiale non sostituisce il lavoro di storici dell’arte, archeologi, guide o professionisti della cultura. Può però offrire nuovi strumenti per rendere i contenuti più accessibili, personalizzare l’esperienza di visita e facilitare l’interazione con il patrimonio culturale.
Un’audioguida AI è una piattaforma che utilizza tecnologie di intelligenza artificiale per rendere l’esperienza di visita più flessibile e personalizzata.
L’intelligenza artificiale non crea necessariamente i contenuti storici o culturali, che continuano a richiedere competenze specialistiche e fonti autorevoli.
Può invece essere utilizzata per facilitare l’accesso ai contenuti, comprendere le richieste dei visitatori, proporre percorsi più adatti alle loro preferenze o migliorare l’interazione con la piattaforma.
In questo modo il visitatore non riceve soltanto informazioni, ma può vivere un’esperienza costruita in funzione delle proprie esigenze.
Un racconto diverso per pubblici diversi
Non tutti visitano un museo con le stesse aspettative.
Una famiglia con bambini, uno studente universitario, un turista straniero o un appassionato d’arte cercano spesso livelli di approfondimento differenti.
Le piattaforme più evolute permettono di proporre contenuti diversi in base al profilo selezionato dal visitatore.
Lo stesso monumento può essere raccontato attraverso:
- una versione per adulti;
- una versione dedicata ai bambini;
- contenuti in più lingue;
- percorsi sintetici;
- approfondimenti per chi desidera una visita più completa.
L’obiettivo non è modificare la storia, ma adattare il modo in cui viene raccontata.
Un patrimonio culturale più accessibile
L’accessibilità rappresenta una delle principali sfide per musei e luoghi della cultura.
Le tecnologie digitali possono contribuire a rendere i contenuti più facilmente fruibili da pubblici diversi.
Ad esempio, una piattaforma può offrire:
- contenuti in più lingue;
- audio facilmente selezionabili;
- percorsi differenziati;
- testi di approfondimento;
- immagini e materiali multimediali.
Ogni progetto dovrebbe comunque essere sviluppato nel rispetto delle esigenze dei visitatori e delle buone pratiche di accessibilità digitale.
L’intelligenza artificiale può accompagnare il visitatore
In una visita tradizionale il visitatore decide autonomamente quali contenuti ascoltare.
Con il supporto dell’intelligenza artificiale è possibile rendere il percorso più dinamico.
La piattaforma può, ad esempio:
- suggerire contenuti correlati;
- proporre approfondimenti;
- accompagnare il visitatore lungo un itinerario;
- adattare il percorso in funzione delle preferenze selezionate.
L’obiettivo non è guidare rigidamente la visita, ma offrire un’esperienza più fluida e personalizzata.